Gli Imperdibili
Walking tour
Una passeggiata nel cuore del centro storico, da piazza del Duomo al Ponte Vecchio passando per piazza Signoria e per il quartiere medievale dove visse Dante. Suggerito per chi visita Firenze per la prima volta, ha poco tempo a disposizione e vuole vedere la vera “essenza” della città culla del Rinascimento.
È possibile abbinare il walking tour alla visita della Galleria degli Uffizi oppure alla Galleria dell’Accademia.
Galleria degli Uffizi
È fra i musei più importanti al mondo assieme al Louvre di Parigi, all’Hermitage di San Pietroburgo, al Prado di Madrid o al MET di New York. L’apertura di nuove sale e il rinnovamento di quelle più importanti, dove sono esposte le opere di Botticelli, Leonardo, Michelangelo e Raffaello, ha permesso di migliorare notevolmente la fruizione delle opere, arricchendone anche il numero. Per questo motivo, al momento non esiste in vendita una guida aggiornata con le collocazioni attuali. Le opere sono moltissime, impossibile con una sola visita vedere tutte le sale: è però possibile, facendo una selezione intelligente, vedere quanto di più interessante e significativo offre il museo.
Galleria dell’Accademia
Miriadi di turisti visitano questo museo solo per ammirare il capolavoro di Michelangelo, e probabilmente la scultura più famosa al mondo: il David, esposto in una sala progettata e costruita appositamente per quello scopo. Il museo, tuttavia, offre anche molto altro, che è possibile apprezzare con una visita anche solo di poco più approfondita. Tra le altre opere, figurano i famosi Prigioni michelangioleschi ed una ricca collezione di opere sacre. Una parte del museo è dedicata agli strumenti musicali che facevano parte delle collezioni medicee a lorenesi, fra le quali anche degli Stradivari.
Museo del Bargello
E’ stato il primo Museo Nazionale Italiano e raccoglie le più importanti sculture del Rinascimento di Donatello, Verrocchio, Michelangelo, Cellini, Giambologna e molti altri. Si trova in uno degli edifici più antichi della città, costruito nella seconda metà del ‘200; mostra quindi magnificamente la struttura medievale, in grado di mettere in risalto le opere esposte. Ricchissima è anche la collezione di pezzi di arti applicate. Nell’Ottocento, durante i restauri che dovevano trasformare l’edificio da tetra prigione in museo, furono scoperti degli affreschi realizzati da Giotto nei quali il pittore raffigurò il suo contemporaneo e concittadino Dante Alighieri, tuttora ben visibile sulla parete affrescata.